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Come diventare il miglior canale ReiKi possibile

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Chi pratica ReiKi non è un guaritore, non mette né volontà, né intento, né aspettative durante i trattamenti.

Quindi potrebbe sembrare che ogni canale, ogni operatore, sia esattamente uguale a qualunque altro e che non abbia alcuna parte o “merito” in ciò che avviene.
Questo non è esatto, noi possiamo fare tantissimo invece, possiamo sempre fare la differenza.

Come operatori, la nostra parte è quella di renderci disponibili come canali, per il massimo bene nostro e delle persone accanto a noi.
E soprattutto di renderci i migliori canali possibili, ossia con il massimo potenziale possibile di energia pulita che riusciamo a incanalare e trasmettere.


Il lavoro su noi stessi come operatori ReiKi e come portatori di Luce, non è quello di mettere, ma quello di togliere.

Perché è vero che la Luce di ReiKi è pura ma, se noi come canale siamo ancora sporchi, se siamo pieni di filtri dovuti a emozioni e convinzioni negative o se facciamo una vita poco sana, la nostra portata di luce è ridotta e non possiamo condurre la persona dove invece potrebbe arrivare nella sua evoluzione personale.


Il nostro impegno deve essere quello di mantenere il nostro corpo nelle migliori condizioni possibili per reggere il maggiore voltaggio di energia che ci troviamo a veicolare e di ripulire più che possiamo le emozioni, i pensieri e i programmi interiori negativi.


Per essere un canale ReiKi sempre più potente e per vivere una vita piena e degna del frammento divino che noi siamo, dobbiamo renderci liberi dal passato, lavorando su quelli che sono i blocchi e i limiti principali:

- Paura di non essere all'altezza.

- Emozioni dolorose ed eventi passati non perdonati a noi stessi o agli altri.

- Senso di colpa e vergogna.

- Paura del nuovo, di uscire dalla nostra comfort zone.

- Memorie familiari.

- Convinzioni limitanti e condizionamenti sociali.

- Ferite del bambino interiore.

- Paura di morire.


E ReiKi stesso è ovviamente lo strumento principale che puoi utilizzare per questo scopo. 

Il percorso ReiKi in sé, è una strada nella nostra profondità.

Più scendiamo in questa profondità dentro noi stessi, ripulendoci e comprendendo chi realmente siamo, più permettiamo alle persone a cui facciamo i trattamenti, di raggiungere la stessa profondità.
 

Siamo la corda a cui si possono tenere per scendere a vedere.

 

(Dal libro "Io vivo Reiki" di Georgia Briata)

Il ReiKi non é uno strumento di guarigione, nè di salvezza,
è semplicemente un contatto consapevole e tenero con l'energia.

il ReiKi può essere compreso pienamente solamente… se lo si pratica!

Se vuoi provare un trattamento ReiKi, o sei interessato ad essere attivato a questa tecnica,
scrivimi a sonoincammino@gmail.com
Grazie.

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