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ReiKi

Il ReiKi è una tecnica giapponese per ri-equilibrare corpo e mente.

 

Nella parola ReiKi la sillaba ‘Rei’ significa ‘qualcosa di misterioso, miracoloso e sacro, mentre ‘Ki’ indica l’energia dell’universo, qualcosa di invisibile ai nostri occhi.
Il Ki è inteso come l’energia primordiale che esisteva ancora prima della nascita del mondo.

 

L'operatore ReiKi propone un metodo di riequilibrio energetico risalente alle più antiche civiltà, riscoperto in Giappone alla fine del 1800 dal Dott. Mikao Usui Shiki Ryoho, diffuso in occidente ai primi del 1900 e in Italia dagli anni ottanta.

Il metodo Reiki è incentrato sull’acquisizione della piena consapevolezza e riscoperta degli strumenti che ogni uomo possiede e comunque può ricevere e imparare ad usare a livello manuale e mentale.
Tale metodo, non invasivo, stimola l’armonizzazione dell’energia vitale della persona trattata che riceve benefici a livello psicofisico ed energetico, promuovendone un miglioramento globale del benessere.

L'operatore Reiki svolge con titolarità e autonomia professionale, nell’ambito delle proprie competenze, un'attività volta alla salvaguardia del benessere individuale e collettivo, nel rispetto del codice etico deontologico della categoria.
Egli effettua particolari procedure che permettono alla persona ricevente di far fluire l’Energia del Reiki; opera attraverso l’apposizione delle mani con lieve contatto fisico (manuale) o senza contatto fisico (mentale) con la persona che riceve il trattamento.
L'operatore Reiki non svolge alcuna attività di tipo sanitario, non effettua diagnosi né utilizza farmaci e la propria attività professionale si esplica nella promozione del benessere, educando a stili di vita salubri, ad abitudini alimentari sane e a maggiore consapevolezza di comportamenti rispettosi dell’ambiente.

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"Sentendo parlare di "energia vitale universale" (perchè questo significa la parola "Rei-Ki"), c'è chi storce il naso e comincia a pensare a chissà quale pratica stregonesca.

Invece stiamo solo parlando di un dato di fatto riscontrabile ovunque in Natura: lo stesso Sole è fonte di energia vitale per il nostro pianeta. E' dunque sufficiente espandere un pochino il concetto, e considerare l'energia solare come una manifestazione di un'energia più Grande.

Il sole è un primo "trasformatore", un riduttore di "voltaggio": riceve energia vitale universale, e fornisce luce (fisica) e calore.

L'uomo invece può fungere da "trasformatore" per mutare la stessa energia in Luce (spirituale) e Calore (umano), ovvero in Amore.


Non a caso il ReiKi viene canalizzato tramite le mani, che sono le estensioni del chakra del cuore. Dico CANALIZZARE perchè chi esegue un trattamento ReiKi lavora come un benzinaio: mentre il guidatore si rilassa, il benzinaio fa il pieno al suo veicolo (e il tuo corpo di fatto è il tuo veicolo), richiamando il "carburante" da un grande serbatoio (l'Universo) per riversarlo in un serbatoio più piccolo (un essere umano, ma non solo).
 

  • Un pranoterapeuta lavora sfruttando le proprie energie personali (sarebbe come un benzinaio che si svena per farti il pieno col suo stesso sangue!), pertanto ben che vada si stanca, quando non finisce addirittura col farsi del male.
     

  • Un "ReiKista", invece, richiama a sè un'energia "intelligente" - che riequilibra innanzitutto lui, e poi (attraversandolo) giunge fino alla persona sulla quale sta "operando".
     

Parlo di energia "intelligente" perchè il ReiKi è un po' come un'onda del mare: se trova un buco sul bagnasciuga, lo colma; se trova una montagnetta, la spiana; il tutto, con la massima delicatezza.

Col ReiKi è impossibile fare del male, poichè è di fatto impossibile "sbagliare", dal momento che il ReiKi non fa altro che riequilibrare: toglie dove vi è un sovraccarico energetico, e dà dove vi è una insufficienza energetica. Nella peggiore delle ipotesi, non serve.


A questo punto potresti (anzi: DOVRESTI!) farmi un'obiezione: "Queste sono solo tante belle parole, ma chi mi dice che non siano solo stupidaggini?"

Alchè io ti somministrerei un energico pedatone sullo stinco. Non perchè sono permaloso e mi sono offeso a causa del tuo fare da miscredente, ma per dimostrarti che tu fai già uso del ReiKi - sebbene ad livello non consapevole. Facciamo un patto: io il calcio non te lo dò. Tu però immagina cosa avresti fatto se io te l'avessi dato davvero. No, non mi riferisco agli insulti che mi avresti tirato.

Mi riferisco a quel semplice gesto che hai già compiuto centinaia di volte in vita tua: portare la mano là dove senti male. (E si tratta di una reazione comune a tutti gli esseri umani, di qualsiasi parte del mondo.) Ti fa male la testa, e ti poggi il palmo sulla fronte. Ti fanno male i denti, e ti "coccoli" la guancia. Un calcio nello stinco, e te l'avvolgi con tutt'e due le mani…


Ti sei mai chiesto PERCHE'? Che senso ha? Cosa c'è di "scientifico", nel coprirti la pancia con le mani quando hai mal di stomaco? Voglio dire: che cosa pensi che possa fare, quel gesto istintivo, per farti passare il dolore?

Ben poco, in effetti. Perchè così come un tubo che non venga usato a lungo finisce col riempirsi di incrostazioni, così i "canali" del ReiKi si otturano visto che da quando sei nato non li hai usati mai.


A questo, serve, il ReiKI: si tratta in buona sostanza di "sturare" i tuoi "condotti energetici".
Attraverso un tubo incrostato, fluisce ancora un po' d'acqua - ma sarà un getto troppo debole per spazzare via lo sporco. Eppure, ciònonostante, funziona!


...pensa allora a cosa potresti fare coi "condotti energetici" in perfetto stato!


Da quando dispongo di questo strumento (ribadisco: il ReiKi è uno STRUMENTO, non una fede!), ho fatto l'abitudine a tanti piccoli "miracoli" che sono entrati a far parte della mia vita quotidiana: mi faccio passare le gastriti, riparo il ginocchio dopo aver preso una storta, combatto la rinite allergica senza dovermi più imbottire di antistaminici, e così via…


Non ci credi?

Bravo: è proprio questo, lo "spirito" giusto!
Non devi credere: devi sperimentare.
Il ReiKi non è teoria: il ReiKi è PRATICA."

 

(cit. JB)

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CODICE ETICO E DEONTOLOGICO

L’operatore Reiki agisce sempre con il massimo rispetto nei confronti delle persone che tratta, consapevole che il loro benessere è di assoluta priorità. Illustra come avviene un trattamento a chi non ne sia a conoscenza specificando sempre che non ci si deve spogliare e che è sufficiente togliere le scarpe, e nel contatto durante i trattamenti, usa estrema professionalità evitando accuratamente di toccare zone che potrebbero creare imbarazzo.

L’operatore Reiki non può e non deve effettuare diagnosi né prescrivere cure o farmaci. Non deve inoltre, per nessun motivo, indurre alla sospensione di terapie mediche o psicologiche né promettere o alludere a guarigioni fisiche: tutti gli eventuali benefici fisici che dovessero verificarsi, sono legati al miglioramento della capacità naturale di auto guarigione del corpo stimolata dal riequilibrio energetico indotto dall’energia Reiki e non sono dovuti a doti personali dell’operatore.

Se l’operatore viene a conoscenza del fatto che la persona che sta trattando ha un disturbo medico o psicologico, oltre a fargli trattamenti, lo invita con il massimo tatto a consultare un professionista qualificato. L’operatore Reiki deve essere consapevole del fatto che, a volte, le persone che si affidano a questa tecnica, hanno problemi che non riescono a risolvere e possono essere pertanto psicologicamente vulnerabili. Per tale motivo deve mantenere un comportamento assolutamente equilibrato e corretto sia da un punto di vista deontologico, evitando soprattutto l’instaurarsi di dipendenze psicologiche, che economico, evitando di approfittare di situazioni di bisogno.

Il Reiki, in quanto Energia Universale, è di tutti e tutti hanno il diritto di utilizzarla per migliorare il proprio benessere. L’operatore Reiki ha il dovere di facilitare chi lo desidera nell’accesso all’apprendimento della tecnica. Gli insegnanti sono tenuti a trasmettere la tecnica con umiltà, sincerità, disponibilità, onestà, precisione, rispetto e sobrietà. Gli insegnanti sono tenuti ad un continuo aggiornamento e perfezionamento della propria preparazione.

Il Reiki non é uno strumento di guarigione, ne di salvezza,
è semplicemente un contatto consapevole e tenero con l'energia.

il Reiki può essere compreso pienamente solamente… se lo si pratica!

Se vuoi provare un trattamento ReiKi, o sei interessato ad essere attivato a questa meravigliosa tecnica,
scrivici a lalberolucente@gmail.com

Grazie.

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